Passione

Aforismi

Marcel Jouhandeau

Amare, è non avere più il sole che hanno tutti. Si ha il proprio.
Credo che la pigrizia sia dovuta a uno scarto di immaginazione. Una semplice messa a punto ce ne guarirebbe.
I due più grandi doni che il Cielo possa fare a un'anima: silenzio e solitudine.
Il cuore ha le sue prigioni che l'intelligenza non apre.
Il male è ciò che non ci si può perdonare.
Il miracolo non è Dio, siamo noi.
Il paradiso è amare e essere amati.
L'amore non può sopportare il tempo e lo spazio, tutto ciò che divide.
L'avarizia è un calcolo di cui si ritrova la radice all'origine di molte virtù. Non si arriva a niente se non a forza di stretta economia.
L'esperienza non serve. La vita, non ripetendosi mai, s'improvvisa sempre. Vivere è sempre sbagliare strada, non trovarsi dove si pensava, dove si sa, o meglio non si vive, si pensa di vivere.
L'istante occupa uno stretto spazio fra la speranza e il rimpianto, ed è lo spazio della vita.
L'unica saggezza è fare in modo che la nostra felicità e il nostro umore dipendano solamente da noi stessi.
La modestia non è che una sorta di pudore dell'orgoglio.
La passione e la follia non sono altro che una diversa forma del sonno.
La santità è forse il colmo della gentilezza.
La sincerità assoluta non può condurre che alla immobilità o alla follia.
Meglio amare all'inferno che essere senza amore in paradiso.
Meglio avere tutti i vizi che non averne nessuno; meglio vivere che far finta.
Per l'avaro l'amore è un interesse, l'essere amato un capitale.
Quando in un sentimento non c'è nulla che sia non analizzabile, non c'è nulla e basta.
Quando l'amore si riduce a essere un misto di interessi e di visceri, dobbiamo aspettarci il peggio.
Se non sai portare il tuo peccato, non è colpa del tuo peccato; se rinneghi il tuo peccato, non il tuo peccato è indegno di te, ma tu di lui.
Tocca senza dubbio ai nostri amici farci il male che la lontananza sola impedisce ai nostri nemici di farci.
Un ateo è un uomo castrato dalla parte dell'anima.
È quando si è dato tutto, quando non si tiene più a niente che si possiede tutto.